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Rime

Rime

  • Genres: 
    Poetry
  • Languages: 
    Italian
  • Provider: Librivox
  • Price: $0.00
  • Rating: 
Raccolta di rime a cura di Ercole Rivalta, pubblicista italiano che nel 1900 ha curato la raccolta, rifacendosi a edizioni precedenti, come indicato nella sua prefazione. Sono incluse le rime attribuite a Cavalcanti e alcune poesie di altri (ad es. Dante e Guido Orlandi) indirizzate al Cavalcanti stesso e oggetto o riferimento di sue poesie. Chiudono la raccolta anche 21 sonetti dell’appendice, definiti “adespoti” , e quindi di dubbiosa attribuzione a Guido Cavalcanti. (Riassunto di Pier)

Chapters

  • 01
    Se 'n questo dir presente si contene
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  • 02
    Se uqua fu neun, che di servire
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  • 03
    Perfetto onore, quanto al mi' parere
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  • 04
    Amico mio, per dio, prendi conforto
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  • 05
    I' vivo di speranza : e cosi face
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  • 06
    Chi vuole aver gioiosa vita intera
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  • 07
    Molto m'è viso che sia da blasmare
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  • 08
    Ai ! buona fede, a me forte nemica!
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  • 09
    Omo non fu ch'amasse lealmente
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  • 10
    D'amore vene ad om tutto piacere
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  • 11
    Avegna che d'amore aggia sentito
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  • 12
    Bench'i' ne sia alquanto intralasciato
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  • 13
    Ne l'amoroso affanno son tornato
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  • 14
    I' sono alcuna volta domandato,
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  • 15
    Otto comandamenti face amore
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  • 16
    Nobil pulzella dolce ed amorosa
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  • 17
    Com'io mi lamentai per lo dolore
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  • 18
    Partitevi, messer, da più cherere
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  • 19
    Gientil mia donna, ciò che voi tenere
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  • 20
    Messer, l'umilità donde parlate
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  • 21
    Madonna, lo parlar ch'ora mostrate
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  • 22
    I' si mi posso, lassa, lamentare
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  • 23
    Tutto ch'i' mi lamenti nel mi' dire,
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  • 24
    I' son congiunto sì a voi di fede,
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  • 25
    Non oso nominare apertamente
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  • 26
    Nobile pulzelletta ed amorosa,
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  • 27
    Da poi ch'ò cierto che la tua bieltate,
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  • 28
    Quand'io mi vo' ridurre a la ragione
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  • 29
    Per questo, amico, ch'io t'agio mostrato,
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  • 30
    Noi semo in un cammino, e dovem gire
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  • 31
    Grazie ti rendo, amico, a mio podere
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  • 32
    Se in me avesse punto di savere,
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  • 33
    Alcuna giente, part' io mi dimoro
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  • 34
    Sed io vivo pensoso ed ò dolore
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  • 35
    Morte gientil, rimedio de' cattivi,
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  • 36
    Tristo e dolente e faticato molto
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  • 37
    S'on si trovò già mai in vita povra
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  • 38
    De ! che ho detto di tornare in possa !
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  • 39
    Nessuna cosa tengo sia sì grave,
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  • 40
    I' sì mi tengo, lasso, a mala posta
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  • 41
    I' ragionai l'altr'ier con uno antico
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  • 42
    I' credo, amor, che 'n fin ch' i' non dimagro
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  • 43
    Amico, tu fai mal che ti sconforti
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  • 44
    Amore, i' aggio vostro dire inteso,
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  • 45
    Talor credete voi, amor, ch' i' dorma,
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  • 46
    Sed io comincio dir che paia 'lpestro
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  • 47
    In quella guisa, amor, che tu richiedi
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  • 48
    Un poco esser mi pare isviatetto
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  • 49
    Como ch'amor mi meni tuttavolta
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  • 50
    La pena, che sentì Cato di Roma
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  • 51
    Diciendo i' vero altrui fallar non curo,
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  • 52
    Due malvagie maniere di mentire
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  • 53
    Non posso rafrenar lo mi' talento,
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  • 54
    Quando l'amore il su' servo partito
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  • 55
    Vita mi piace d'om che si mantene
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  • 56
    Io son ben cierto, dolce mio amore,
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  • 57
    De lo piacere che or presente presi
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  • 58
    L'attender, ched i' faccio con paura,
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  • 59
    I' sì vorrei cosi aver d'amore
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  • 60
    Ne lo disio, dove amor mi tene,
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  • 61
    Però ch'i' ò temenza di fallare
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  • 62
    AD UN AMICO. Certe mie rime a te mandar volendo
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  • 63
    Dante ai poeti: A ciascun' alma presa e gentil core - Dante Alighieri
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  • 64
    Guido a Dante. Vedeste, al mio parere, ogni valore
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  • 65
    A Dante. Se vedi amore assai ti prego, Dante,
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  • 66
    A Giovanna. Avete 'n vo' li fiori e la verdura
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  • 67
    A Giovanna. Chi è questa che ven ch'ogn'om la mira
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  • 68
    A Giovanna. Beltà di donna di piagente core,
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  • 69
    A Giovanna. Fresca rosa novella,
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  • 70
    A Giovanna. Io vidi li occhi, dove Amor si mise
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  • 71
    A Giovanna. Li miei foll'occhi, che prima guardare
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  • 72
    Per Giovanna. Io vidi donne co' la donna mia
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  • 73
    Canzone. Io non pensava che lo cor già mai
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  • 74
    Dante a Guido. Guido, vorrei che tu e Lapo ed io. - Dante Alighieri
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  • 75
    a Dante. S'io fossi quelli che d'amor fu degno,
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  • 76
    Ballata. Se m'à del tutto obliato merzede
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  • 77
    a Dante. Dante, un sospiro messagier del core
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  • 78
    Sonetto dell' Orlandi che diede origine a la canzone. Onde si move e donde nasce amore? - Guido Orlandi
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  • 79
    Canzone. Donna mi prega perch'io voglio dire
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  • 80
    A Guido Orlandi, La bella donna, dove amor si mostra
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  • 81
    Guido Orlandi rispose con il sonetto: A suon di trombe anzi che di corno, - Guido Orlandi
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  • 82
    Sonetto, Amore e monna Lagia e Guido ed io
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  • 83
    Ballata, Poi che di doglia cor conven ch'i' porti,
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  • 84
    L' Orlandi a Guido. Per troppa sottiglianza il fil si rompe - Guido Orlandi
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  • 85
    A Guido Orlandi, Di vil matera mi conven parlare,
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  • 86
    Risposta dell'Orlandi a Guido, Amico, i' saccio ben che sa' limare - Guido Orlandi
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  • 87
    Un amoroso sguardo spiritale
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  • 88
    Voi che per li occhi mi passaste '1 core
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  • 89
    Perchè non furo a me gli occhi dispenti
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  • 90
    Se mercè fosse amica a' miei disiri
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  • 91
    L'anima mia vilment'è sbigotita
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  • 92
    Tu m'ài sì piena di dolor la mente
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  • 93
    S'io prego questa donna che pietate
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  • 94
    Io temo che la mia disaventura
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  • 95
    Certo non è de lo 'ntelletto accolto
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  • 96
    Veder poteste, quando vai scontrai,
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  • 97
    De ! spiriti miei, quando mi vedete
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  • 98
    Pe' gli occhi fere un spirito sottile,
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  • 99
    A me stesso di me pietate vene
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  • 100
    Gianni Alfani a Guido. Guido, quel Gianni ch'a te fu l'altr'ieri - Gianni Alfani
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  • 101
    Mottetto a Gianni Alfani. Gianni, quel Guido salute
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  • 102
    Bernardo da Bologna a Guido. A quell'amorosetta foresella- Bernardo da Bologna
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  • 103
    Guido a Bernardo da Bologna Ciascuna fresca e dolce fontanella
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  • 104
    Ballata. Posso de gli occhi miei novella dire,
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  • 105
    Ballata. Veggio ne gli occhi de la donna mia
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  • 106
    Ballata. I' prego voi che di dolor parlate
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  • 107
    Ballata. Vedete ch'io son un che vo piangendo
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  • 108
    Ballata. Li occhi di quella genti foresetta
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  • 109
    Ballata. Quando di morte mi conven trar vita
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  • 110
    A Dante. Io vengo il giorno a te infinite volte
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  • 111
    A Guido Orlandi. Una figura de la Donna mia
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  • 112
    Sonetto doppio di Guido Orlandi. S'avessi detto, amico, di Maria, - Guido Orlandi
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  • 113
    Per Mandetta. Una giovane donna di Tolosa
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  • 114
    Per Mandetta. Era 'o penser d'amor quand' io trovai
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  • 115
    Per Mandetta. O tu, che porti ne li occhi sovente
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  • 116
    Per Mandetta. Donna mia, non vedestu colui
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  • 117
    Per Mandetta. Noi sian le triste penne isbigotite,
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  • 118
    A Nerone Cavalcanti. Novelle ti so dire, odi, Nerone,
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  • 119
    Ballata. In un boschetto trovai pastorella
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  • 120
    Farinata degli Uberti a Guido. Guido, quando dicesti pastorella - Farinata degli Uberti
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  • 121
    Ad un amico. Se non ti caggia la tua Santalena
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  • 122
    A Manetto Portinari. Guata, Manetto, quella scrignotuzza
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  • 123
    Ballata. La forte e nova mia disaventura
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  • 124
    Ballata. Perchi' io non spero di tornar già mai
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  • 125
    Così m'aviene , Donna mia valente,
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  • 126
    Lasso! sovente la vostra amistate
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  • 127
    Com'all'infermo che giace m'aviene
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  • 128
    Lo gran tormento che'nseme patemo
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  • 129
    Non posso più soffrir tanto martire
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  • 130
    L'oscura morte voria che venesse
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  • 131
    Il povero gentil e vergognoso
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  • 132
    Sonar bracchetti, cazzatori izare
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  • 133
    Tutto lo mio desio aggio en lo flore,
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  • 134
    Ormai ben veggio che lo mio solaccio
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  • 135
    Mio intendimento è posto tanto altero
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  • 136
    Al mondo non è cosa ch'aggio in core
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